Produzione

             Produzione

Sostenere la competitività delle imprese di produzione

Le principali tipologie di prodotto sono:

  • fiori recisi
  • foglie e fronde verdi, fiorite e con frutti
  • fiori e piante ornamentali in vaso
  • piante aromatiche in vaso
  • piante grasse

Il sistema produttivo nel distretto è molto frammentato. Il modello prevalente, l’impresa personale/familiare e la piccola dimensione, presenta inoltre uno scarso ricambio generazionale. Un simile sistema produttivo si presenta inadeguato a competere sul versante dei prezzi rispetto alle produzioni di altre parti del mondo. I sempre più ridotti margini aziendali dovuti alla concorrenza comportano infine una sempre minore propensione all’introduzione in azienda di innovazioni, sia di processo che di prodotto.

La conseguente obsolescenza della produzione rende sempre più marginale il polo produttivo del fiore reciso, che si salva solo per alcune produzioni caratterizzate dalla loro peculiare tipicità (es. ranuncoli ed anemoni).

Conserva invece una certa vivacità, pur nelle difficoltà della crescente globalizzazione, la produzione di piante in vaso ed aromatiche della piana di Albenga, che presenta caratteristiche distintive rispetto al polo sanremese del fiore reciso (come l’utilizzo di maggiori superfici o produzioni che fanno ricorso a processi meccanici di movimentazione). Questo consente di parlare di due diverse floricolture all’interno del Distretto Florovivaistico del Ponente.

Qualsiasi strumento o politica volta alla riduzione dei costi e/o all’aumento della produttività si rivela di fondamentale importanza per le imprese di produzione. Per le imprese può rivelarsi interessante sviluppare la multifuzionalità dell’azienda attraverso lo sviluppo di attività complementari a quelle floricole, quali agriturismo, produzione energie rinnovabili e attività collaterali alla propria produzione, a condizione che lo svolgimento di queste attività non pregiudichi il proseguimento dell’attività produttiva.

Le linee di intervento dovrebbero riguardare:

1- l’innovazione tecnico-organizzativa e la valorizzazione delle produzioni attraverso:

  • un incoraggiamento all’adeguazione di processi, di strutture (es. strutture leggere o recupero serre inutilizzate), di attrezzature e di nuovi impianti adeguati alle condizioni di produzione del distretto, in particolare alla produzione in piena aria e di prodotti tipici;
  • promuovere studi sull’efficacia, fitotossicità e compatibilità ambientale dei prodotti fitosanitari di nuova introduzione, con particolare attenzione alle problematiche normative dei Paesi di riferimento;
  • promuovere studi e tecniche che perseguano il risparmio idrico ed energetico e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, anche attraverso l’utilizzo di parte delle superfici serricole;
  • favorire la conoscenza di metodi di produzione ecocompatibile e, al tempo stesso, favorire l’accesso ai finanziamenti che supportano l’introduzione di tali metodi di produzione.

2-    la programmazione colturale:

  • supportare i produttori nell’individuare su quali prodotti occorra puntare e quali sarebbe opportuno abbandonare, anche alla luce di una verifica sulla resa economica in un’ottica d’integrazione dei periodi di scarsa produzione;
  • valutare iniziative per il riequilibrio della produzione di fiori recisi e del verde ornamentale.

3-    i servizi ai produttori:

  • rafforzare la rete di informazione coordinata che permetta ai produttori di conoscere meglio l’andamento dei mercati, locali e globali, anche mediante modalità innovative ed elettroniche di comunicazione.
  • consolidare lo sviluppo, all’interno del Mercato dei Fiori di Sanremo, di un sistema integrato di servizi rivolti alla produzione (es. servizio riscossione e di garanzia dei crediti; servizio di deposito attivo, standardizzazione dei prodotti, packaging e norme di qualità ecc.), in grado di accrescere la competitività del sistema produttivo distrettuale.
  • favorire lo sviluppo, anche nel comprensorio albenganese, di un sistema integrato di servizi rivolti alla produzione in grado di accrescere la competitività del sistema produttivo distrettuale.

A tale fine il Comitato propone i seguenti criteri di priorità nella valutazione dei progetti aziendali richiedenti contributi pubblici, suddivise in quelle generali, valide per ogni tipologia di azienda e in quelle per differente tipologia di prodotto.

Priorità generali del Distretto Priorità per tipologia di prodotto
 Aumento dimensioni aziendaliInvestimenti realizzati da giovani agricoltori

Riduzione costi di produzione o incremento del valore aggiunto mediante trasformazione – commercializzazione

Investimenti per lo sviluppo di aziende che aderiscono e/o avviano l’adesione ad un sistema di certificazione riconosciuto e/o regolamentato (marchio d’area)

Investimenti volti all’aumento della produzione nel periodo estivo ed autunnale

Investimenti per l’innovazione di prodotto e/o processo e/o tecniche

 Fiori, foglie e fronde recisi:Investimenti per lo sviluppo di aziende che direttamente o indirettamente (attraverso strutture di cui fanno parte) avviano l’adesione e/o utilizzano i servizi deposito-frigo e/o asta e/o riscossione – garanzia fatture

Investimenti per lo sviluppo di produzioni caratteristiche del territorio (*)

Produzioni in vaso

Investimenti volti a favorire la riduzione dell’impatto ambientale

Investimenti per lo sviluppo di produzioni caratteristiche del territorio e di ampliamento della gamma.

* Lista delle produzioni di fiori recisi e fronde caratteristiche del territorio imperiese:

FIORI: ranuncolo, anemone, girasole, calla, calendula, margherita, crisantemi (turner, spider), papavero, strelizia, ortensia, statice, peonia, rosa “serena”

FRONDE: mimosa, ginestra, ruscus, pitosforo, viburno, eucaliptus, peperetta

Il Comitato di Distretto ha deliberato che la lista delle produzioni caratteristiche della provincia di Imperia è quella contenuta nel documento “Linee guida per il sistema della ricerca e sperimentazione – La proposta del Distretto Agricolo Florovivaistico del Ponente” presentata alla Regione Liguria il 24 settembre 2007.