Viaggio in Olanda per operatori floricoli liguri

Il Distretto Florovivaistico della Liguria in collaborazione con il Centro Servizi per la Floricoltura della Regione Liguria (CSF) organizza un viaggio di aggiornamento in Olanda per operatori floricoli liguri in occasione delle FIERE INTERNAZIONALI – IFTF e AUTUMN FAIR dal 2 al 5 novembre 2016.

PROGRAMMA

Mercoledì 2 novembre – In mattinata partenza da Albenga, con tappa a Sanremo e Bordighera, con pullman privato per l’aeroporto di Nizza; ore 12,20 volo con arrivo ad Amsterdam alle 14,25; trasferimento in hotel (Best Western Apollo Museum ***), in camere doppie con servizi privati (possibilità di disporre di camere singole con supplemento).

Giovedì 3 novembre – Prima colazione in hotel. Visita ad Autumn Fair presso Royal FloraHolland Aalsmeer . Pranzo libero. In serata rientro in hotel.

Venerdì 4 novembre – Prima colazione in hotel. Trasferimento alla fiera IFTF Vijfhuizen . Pranzo libero. Nel pomeriggio visita ad azienda vivaistica nelle vicinanze. In serata rientro in hotel.

Sabato 5 novembre . Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto con partenza volo per Nizza alle ore 9,45 e rientro ad Albenga con pullman privato, con tappa a Sanremo e Bordighera.

 

Prezzo indicativo (da definire in funzione del numero dei partecipanti)

trattamento in camera doppia solo colazione: € 515 

supplemento singola € 220
supplemento mezza pensione € 90

Programma e modulo iscrizione: programma-di-massimaeiscrizioneolanda2016

Per iscriversi scaricate, compilate ed inviate il modulo compilato e firmato alle mail info@distrettoflorovivaisticoliguria.it  o  csf@regione.liguria.ital fax 01845151077 o di persona presso il CSF (Mercato dei Fiori Sanremo)

Tavola Rotonda a Montichiari del 20 novembre 2015

TAVOLA ROTONDA DEL FLOROVIVAISMO NAZIONALE

1° incontro nazionale dei rappresentanti degli operatori del verde e del
paesaggio – Montichiari (BS) 20 Novembre 2015

Il verde che fa bene al Paese

È ormai comprovato che il settore del verde, ambito produttivo che occupa oltre 158.000 persone in Italia, apporta innumerevoli e immediati benefici in termini ambientali, di salute ed economici al sistema-Paese.

Mettere al centro dell’attenzione politica e culturale il tema del verde e del paesaggio potrebbe avere conseguenze rilevantissime, a partire da:
– SALUTE DEI CITTADINI, con conseguente miglioramento della qualità di vita e riduzione dei costi a carico della collettività;
– QUALITÀ DELLA VITA DELLE CITTÀ, un migliore contesto urbano rende le città più vivibili per gli abitanti, più attrattive per gli investitori internazionali, oltre che per il sistema turistico internazionale;
– EDUCAZIONE DEI CITTADINI, A PARTIRE DAI BAMBINI E RAGAZZI:
crescere le nuove generazioni in un contesto curato dal punto di vista verde e ambientale li renderà cittadini di domani più consapevoli e naturalmente predisposti a una convivenza creativa negli spazi aperti;
– MIGLIORAMENTO DELLE PERIFERIE, il luogo in cui si giocano buona parte delle sfide culturali e sociali dei prossimi anni, troppo a lungo trascurate dai piani di sviluppo delle grandi città: il loro miglioramento sarà un fattore centrale nelle prossime strategie urbane delle nostre città.

Il miglioramento degli spazi verdi e la cura del paesaggio hanno dunque ricadute dirette e immediate sulla qualità di vita delle persone, sui luoghi di lavoro, sul turismo e l’accoglienza delle città, sul valore degli immobili. Il tema è indubbiamente centrale per lo sviluppo di un Paese che sta cercando fortemente di rinnovarsi non solo nell’immediato, ma soprattutto con investimenti strutturali e culturali che possano trasformare l’Italia nel medio e lungo periodo. Una visione green oriented farebbe del bene al Paese.

Per questo motivo i professionisti del verde e del paesaggio intendono sottoporre direttamente al Governo e al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi alcune istanze, per sottolineare la necessità di attenzione per un settore che è strategico per lo sviluppo del Paese.

1) LA NECESSITÀ DEL RILANCIO ECONOMICO DEL SETTORE
Per un Paese green oriented

Il settore del verde è virtuoso e apporta sul sistema innumerevoli e immediati benefici in termini ambientali, di salute ed economici. La migliore qualità dell’aria, dell’acqua e degli spazi più a misura d’uomo, produrrebbero nel tempo un minor costo per lo Stato in termini cure di malattie quali allergie, asma, tumori e altre patologie fisiche e psichiche legate allo stress, causate in maniera determinante da un ambiente inquinato e alterato fisiologicamente e biologicamente dall’attività antropica. Recenti e accreditati studi scientifici internazionali provano che lo strumentodell’utilizzo delle piante sia l’unico ad oggi necessario per la riduzione del surriscaldamento globale e l’assorbimento del CO2 atmosferico. In una visione lungimirante, la corretta progettazione e realizzazione degli adeguati spazi verdi, siano essi pubblici o privati, rieducherebbe anche il cittadino a una riconnessione con la natura, portando ad abitudini e stili di vita più corretti. Inoltre, un intervento in grado di far ripartire la produttività, il reddito e l’occupazione di un settore strategico come quello del florovivaistico risulterebbe vitale per la sopravvivenza delle nostre Aziende. Un esempio ne è il Disegno di Legge Susta sugli incentivi per interventi di sistemazione a verde nelle aree scoperte di edifici e pertinenze di proprietà privata.
Ma non solo: un intervento su questo settore produrrebbe maggiori introiti fiscali, visto il notevole abbattimento della concorrenza sleale: questo garantirebbe allo Stato le entrate necessarie per autofinanziare le iniziative stesse; altri introiti sarebbero determinati dall’innalzamento dei valori catastali degli edifici inseriti in città green oriented (più verde di qualità=più valore delle case). Un ulteriore introito arriverebbe dal turismo: è innegabile che i luoghi maggiormente accoglienti risultato più attrattivi per i turisti.
Infine l’appuntamento della XXI Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Parigi dal 30 novembre al 11 dicembre del 2015 potrebbe evidenziare quanto l’utilizzo delle aree verdi possa essere incisivo nella mitigazione del clima globale.

Chiediamo dunque un incontro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Dr. Luca Lotti, per sottoporre le istanze del settore produttivo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, così da poter evidenziare quanto sia
fondamentale un’iniziativa volta alla defiscalizzazione delle opere verdi:
un’azione necessaria per incentivare la cittadinanza a investire nella realizzazione di nuove aree verdi private. Vista la necessità e l’urgenza di tale azione, il settore è disponibile a discutere una nuova proposta rispetto a quella iniziale.

2) SERVIZIO FITOSANITARIO NAZIONALE
Per un verde made in Italy

Da più parti, soprattutto dalle organizzazioni rappresentative del settore Florovivaistico Nazionale, si auspica una maggior presenza e partecipazione attiva degli interlocutori istituzionali, con adeguate competenze in materia, in grado di dialogare con le Associazioni di Categoria Territoriali.
Risulta prioritario, a livello nazionale, definire un protocollo d’intesa tra i servizi fitosanitari a livello europeo in merito alle esportazioni di alberature verso paesi terzi (Turchia e altri paesi extra CEE) e affrontare, con razionalità, gli aspetti fitopatologici. Lo scopo principale è salvaguardare il prodotto italiano, anche attraverso puntuali ed immediate comunicazioni ufficiali che rassicurino i mercati internazionali. Purtroppo a oggi persiste una carenza di fondo a operare ed agire in merito a questi temi, con conseguenti danni a tutto il settore produttivo.

Chiediamo un incontro con il Ministro Martina per migliorare le azioni da parte della dirigenza del servizio fitosanitario nazionale e adeguarci alle standard europei, agendo sulla dinamicità, capacità operativa e azioni forti di comunicazione a tutela del mercato interno.

3) DECRETO SBLOCCA ITALIA: L’ART. 24 NON SALVAGUARDA LA PROFESSIONALITA’ DEL SETTORE
Per un verde professionale e di qualità

L’art.24 del decreto Sblocca Italia, consente alle Amministrazioni Comunali, con semplici procedure attuative (regolamenti), di impiegare personale volontario anche per i lavori di manutenzione del verde pubblico. In primis facciamo rilevare l’evidente riduzione dei lavori pubblici affidati alle imprese del settore qualificate e con manodopera specializzata per operare correttamente dal punto di vista agronomico. Inoltre, stiamo rilevando e documentando a livello territoriale, i gravi danni biologici-ecologici arrecati al verde pubblico da cui ne consegue un danno ambientale sul territorio, danno che avrà conseguenze anche economiche sulle singole amministrazioni locali.

Le realtà coinvolte e firmatarie di questo documento rappresentano l’intera filiera del sistema florovivaistico italiano, e sono: Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Associazione Florovivaisti Veneti, Associazione Vivaisti Pistoiesi, Florveneto, Associazione Giardinieri Reggio Emilia e Modena, AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del
Paesaggio, A.I.C.G. – Associazione Italiana Centri Giardinaggio, Assoiride, Associazione Parchi e Giardini D’italia, Asproflor C.F., Consorzio Fiori Tipici Lago Maggiore e Biellese,Consorzio Florovivaistico Ambientale Jonico, Flora Toscana, Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale Pistoia, Distretto Altolombardo, Distretto Plantaregina, Distretto Florovivaistico della Liguria, Assoflorolombardia (Provincie di Bs/Mi-Lo-Mb/Mn-Cr/Bg/Va), Associazione Florovivaisti Bresciani, Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori.

Prossimo appuntamento del Tavolo : A Torino dal 20 al 22 aprile 2016 ,in occasione del Congresso delle Associazioni degli Architetti del Paesaggio (IFLA – International Federation Landscape of Architects)

Grande successo a IFTF 2015

Partenza con il botto per le aziende florovivaistiche liguri alle fiere olandesi IFTF e Aalsmer Market Trade Fair 2015.

La produzione ligure di fiori recisi e piante aromatiche decora lo stand a cura di ANCEF, Mercato dei Fiori di Sanremo e Distretto Florovivaistico e suscita vivo interesse nel pubblico specializzato di queste fiere.

La qualità della presenza ligure é fortemente migliorata rispetto alle edizioni passate grazie ad un maggior coordinamento tra le varie realtà e alla presentazione dei nostri fiori e delle nostre piante nello stand modulare del Distretto, incluse ovviamente le specie tipiche della piana di Albenga e le piante grasse del Ponente.

Il supporto tecnico e operativo del Mercato dei Fiori é essenziale. ANCEF ha poi ottimamente raccordato le aziende commerciali presenti. Dunque non solo una fiera per fiori recisi ma una vetrina per tutte le produzioni liguri.

Azienda Speciale Riviera dei Fiori e Regione Liguria hanno sostenuto questo importante sforzo per la filiera: grazie anche a questo tipo di attività è possibile presentare al meglio l`immagine della nostra filiera e migliorare i rapporti commerciali in vista della prossima stagione di vendita invernale, che per la produzione ligure é ovviamente strategica.2015-11-04 10.43.16

Incontro con Sabine Hubner – 24 aprile 2015

Buon successo di pubblico per l’incontro con la dottoressa Sabine Hübner del Centre of Business Management in Horticulture and Applied Research dell’Università di Hannover sulle Dinamiche economiche del mercato dei fiori recisi a livello globale, svoltosi venerdì 24 aprile alla Federazione Operaia Sanremese.
Un momento di riflessione importante con una delle più importanti figure di statistica economica floricola a livello europeo sul tema che ha dato validi spunti di ragionamento, grazie a un’attività di studi portata avanti nei decenni, grazie anche alla normativa tedesca che impone alle aziende che richiedono sgravi fiscali e aiuti comunitari di fornire i propri dati aziendali.
Coltivatori, esportatori, studenti e amministratori pubblici hanno assistito ad un’interessante disamina del commercio mondiale dei fiori. Dopo l’iniziale presentazione da parte della VicePresidente Mariangela Cattaneo delle attività del Distretto, si è passati all’analisi del commercio mondiale di fiori recisi degli ultimi anni. Le esportazioni hanno “cubato” a livello mondiale 6,9 miliardi di €, mentre le importazioni 6,2 miliardi di €. A questi già impressionanti dati, bisogna aggiungere ovviamente il valore delle produzioni nazionali che non vengono esportate. Tra le tendenze più interessanti emerse, vi è una significativa e improvvisa crisi delle esportazioni olandesi, una forte ripercussione della crisi politica in Russia sul commercio di fiori e la crescita della produzione destinata al mercato nazionale in Cina, Brasile e India.
Dunque, pur tra mille difficoltà e all’interno di un settore estremamente competitivo, si possono trovare gli spazi per vendere i nostri prodotti tipici, ovvero i fiori mediterranei. Bisogna però conoscere le dinamiche e le tendenze di un’economia ormai completamente globalizzata.
Questa conferenza fa parte delle attività organizzate dall’Osservatorio Economico del Distretto, un nuovo ramo d’attività dedicato ad avere informazioni precise per coltivatori e commercianti. Sta infatti proseguendo l’analisi dei conti colturali per le colture di ranuncolo, anemone, aromatiche in vaso, margherite in vaso, ruscus, ginestra e mimosa e la conferenza dello scorso venerdì segue quella dedicata alle piante in vaso dello scorso luglio con Frank Zeiler, direttore della BGI, l’organizzazione dei Commercianti Importatori Florovivaistici tedeschi.
Chiunque volesse informazioni e gli atti del convegno, può richiederli via mail a distrettosanremo@hotmail.it